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La Campagna

Pinotti: ripartire dall’ascolto, anche per amministrare

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Si chiude la campagna di ascolto #iostocongenova.

Sette gli incontri che si sono tenuti nei Municipi della città (esclusa la Valbisagno per via della tragedia dell’alluvione). Con oltre mille persone intervenute, centinaia sono stati gli interventi, le sollecitazioni, le raccomandazioni e i consigli raccolti.

Un programma fitto di appuntamenti durante i quali Roberta Pinotti si è dedicata all’ascolto delle diverse tematiche sollevate dai cittadini genovesi. Tantissime le questioni su cui si sono accesi i riflettori, da quelle più semplici legate alle dinamiche del vivere quotidiano a quelle più “strategiche”, come Fincantieri, la Gronda, il Porto o altro ancora.

A fine lavori la Senatrice conferma la sua soddisfazione per il lavoro svolto e l’orgoglio per gli interventi a cui ha prestato ascolto.

«La grande attenzione dei cittadini e la consapevolezza raccolta ha portato alla luce interventi consapevoli, maturi e acuti - dice Roberta Pinotti- impossibile, visti i tempi, non sapere che esiste una frattura e anche molto marcata tra cittadinanza e politica. Ma in questi incontri mi sono resa ancor più conto di quanto spesso questo tema assuma un valore caricaturale nelle rappresentazioni collettive. Dieci persone che urlano non rendono giustizia di una popolazione, silenziosa sì, ma dedita con passione alla pratica delle virtù civiche. Le persone che ho incontrato, chiedono più politica e migliori politici».

Dagli incontri è quindi emersa la voglia di avere risposte ai problemi e la necessità di ottenere ascolto. Un filo tangibile, chiaro ha legato lo spirito di tutti questi appuntamenti: la voglia di vedere risolti i problemi, ma anche la disponibilità a contribuire, a partecipare attivamente al loro superamento. Collaborazione, partecipazione attivismo contro lamentele e mugugni.

Lo spirito venuto alla luce è quello di una Genova propositiva sulla linea della campagna di Roberta Pinotti, una città di cui lei stessa si dice orgogliosa sopratutto a fronte dell’incontro con i suoi cittadini. Una grande risorsa è giunta dalle oltre 400 associazioni solo sul territorio del municipio Centro est e migliaia in tutta la città. Un valore da coltivare, coinvolgere in nome del senso della collettività e del bene comune che non sembra essere scomparso. Alle proposte si aggiungono alcune paure legate all’impatto della gronda. La consapevolezza della necessità di questo intervento è stata accompagnata dalle rassicurazioni della candidata sindaco sul fatto che si debba portare a termine l’opera sempre rispettando le norme sull’impatto ambientale.

Il percorso attraverso i diversi centri della città ha reso chiaro l’orgoglio per l’identità territoriale, la storia della città ancora viva nei suoi abitanti perché ogni municipio ha una sua vita sociale e culturale definita, ogni territorio è una comunità, o più comunità.

Alla luce di questo Roberta Pinotti ha raccolto con consapevolezza la necessità di un efficiente sistema di decentramento amministrativo basato sui principi di più potere ai territori, meno apparati politici, più funzionalità tecnica e gestionale. Nella convinzione che la disponibilità, la collaborazione e il volontariato civico funzionano se il Comune dando prova di ascolto è efficiente e non burocratico.

Fonte – Ufficio Stampa

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di redazione | del 21 dicembre 2011

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