Roberta Pinotti incontra i tre rappresentanti CGIL, CISL e UIL
Tra ieri mattina e oggi Roberta Pinotti ha incontrato i tre segretari confederali provinciali di Genova di CGIL, CISL e UIL per discutere insieme di un possibile modello di relazioni sindacali orientate alla concertazione da applicare al capoluogo ligure.
Roberta Pinotti si è confrontata con il Segretario generale CGIL Genova Ivano Bosco, il Segretario generale CISL Genova Antonio Graniero e il Segretario generale UIL Genova e Liguria Pierangelo Massa, per “disegnare” uno schema possibile di relazioni che la senatrice, attuale candidata sindaco alle prossime elezioni primarie di Genova, avrebbe in mente di attuare in caso di una sua vittoria.
Roberta Pinotti spiega: “Ho immaginato uno schema che prevede due incontri ufficiali tra sindaco e giunta con le segreterie confederali provinciali. Il primo in prossimità della discussione in consiglio per il bilancio al fine di illustrare le linee di massima del bilancio stesso con eventuali possibili commenti dei sindacati al quale seguirà, nella fase consiliare, la consegna scritta da parte delle organizzazioni sindacali di proposte sulle materie di loro stessa competenza. Il secondo a sei mesi dalla data di approvazione del bilancio da parte del consiglio comunale, per una verifica congiunta dell’andamento delle finanze comunali”
Nel periodo che intercorre tra i due incontri la senatrice spiega che le parti potrebbero incontrarsi su richiesta di una di loro per motivi urgenti o imprevisti sempre inerenti le materie del bilancio e naturalmente altro.
La stessa procedura, inoltre, dovrebbe essere utilizzata indistintamente con le associazioni imprenditoriali e con le organizzazioni del terzo settore.
Roberta Pinotti aggiunge: “Con cadenza quadrimestrale poi, si potrebbe insediare un tavolo di monitoraggio dell’andamento dell’economia genovese. In quella sede si potrebbero così avviare confronti specifici sulle situazioni di crisi per ricercare le azioni di contenimento degli effetti delle stesse e individuare le azioni da intraprendere per attivare il confronto con le istituzioni superiori eventualmente coinvolte”
È un modello innovativo improntato alla discussione e alla condivisione delle decisioni più importanti del comune di Genova e per affrontare assieme eventuali elementi di crisi che si potrebbero verificare durante il mandato amministrativo.
Roberta Pinotti conclude: “In un momento di incertezza economica e sociale è necessario mettere da parte i personalismi e porre al centro del buon governo cittadino i bisogni dei genovesi”.
Fonte – Ufficio Stampa
di redazione | del 17 gennaio 2012